Gen '16
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Unioni civili, no a bambini coinvolti per propaganda
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"Mentre il presidente della Cei, cardinale Bagnasco, richiama alla responsabilità genitoriale e al laicissimo diritto dei bambini di avere una mamma e un papà e per questo viene sottoposto ad attacchi per aver osato violare il pensiero unico, proprio il pensiero unico travalica i confini del servizio pubblico televisivo calpestando platealmente i diritti dei bambini". Lo sottolineano Gaetano Quagliariello ed Eugenia Roccella, parlamentari del movimento 'Idea'. "La campagna a favore del ddl Cirinnà -proseguono- non sembra infatti arrestarsi davanti a niente e a nessuno, se una trasmissione di prima serata, 'Presa Diretta', arriva a intervistare due minori di famiglie cosiddette 'arcobaleno' spingendosi a domandare a una delle due: 'Ti senti una bambina diversa?'. A nostra memoria erano i regimi totalitari a coinvolgere i bambini a fini di propaganda nel sostegno anche mediatico di battaglie ideologiche alle quali dare in tal modo una veste di 'innocenza'". "Siamo certi -concludono Quagliariello e Roccella- che il Garante per l'infanzia, il Garante per la privacy e la commissione Vigilanza Rai non faranno finta di nulla di fronte a un atto di tale gravità".